Anatolia Orientale
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Anatolia Orientale

La Turchia è attraversata da super strade senza obbligo di pedaggio, sono a doppio senso di marcia a due corsie; sono la venatura di questo territorio senza le quali sarebbe impensabile attraversare questa immensità.

Piccole arterie si diramano ai lati, tra i campi coltivati a mais, si perdono tra le colline oltre l’ignoto.

Le piccole comunità rurali sono formate da pochi agglomerati case di gente che lavora prettamente nei campi.

I distributori di benzina sono presenti ovunque a distanze tra loro ragionevoli, meglio però essere accorti con i rabocchi se non si dispone di un serbatoi capiente.

Il manto stradale varia nel suo percorso, fate attenzione in determinati tratti il calore dell’asfalto liquefa il manto sembra quasi appena gettato.

Il limite di velocità varia dai 100km ai 90 km, non ho incrociato nessuna pattuglia di polizia anche perchè sarebbe impensabile controllare questa tipologia di arteria.

Il traffico non esiste, le macchine ed i camion che le percorrono sono pochissime.

I centri urbani principali che trovate sulle mappe sono in continuo sviluppo urbanistico, difficile comprenderne il senso, per lo più sono vuote non abitate, ma il loro sviluppo continua in tutto il paese. Un controsenso visto che l’economia è prettamente dedita alla coltivazione, le distanze non prevedono facili trasferimenti in città da parte della gente rurale che vive prettamente la terra ed è lì stanziale.

Il periodo più congeniale per attraversare la Turchia rimane giugno, forse anche settembre, nei mesi più caldi diventa arduo percorrere in moto distanze lunghe.

Non vi rimane che partire a questo punto!

 

Mi ero ripromesso di non esagerare con i km e le ore di moto, ma la passione non la puoi soffocare. La moto, ovviamente, si presta alle lunghe percorrenze, la domanda è: tu?La Turchia merita, quindi ragazzi per prossime ferie suggerisco di programmare una visita a questa terra.

Pubblicato da My365days su Lunedì 5 giugno 2017

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